ARRIVERA' IL CALDO IN "SOCCORSO" CONTRO LA MOSCA? - NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 3-2020 del 24 luglio 2020

ARRIVERA' IL CALDO IN "SOCCORSO" CONTRO LA MOSCA? - NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 3-2020 del 24 luglio 2020

Nel bollettino n. 2 abbiamo accennato a come tenere sotto controllo l’occhio di pavone. In questo periodo, invece, dobbiamo iniziare a concentrare l’attenzione sul rischio mosca, seguendone da ora in poi l’evoluzione, consapevoli che questa è sempre collegata all’andamento stagionale. In questo mese di luglio, a differenza del medesimo periodo dell’anno passato quando si raggiunsero punte vicine ai 40°C, abbiamo avuto un caldo moderato, con giornate piacevoli, spesso anche oltre 30°C, ma alternate a brevi periodi nei quali abbiamo potuto godere di un certo raffrescamento. Gli specialisti di meteorologia prevedono che anche nel prossimo fine settimana potremmo beneficiare di piogge sparse unite ad un generale raffrescamento dell’aria ed è probabile che per un po’ di tempo queste condizioni possano continuare.

E’ evidente che, se il clima è ideale per noi, altrettanto favorevole lo è per la mosca dell’olivo che, in questi giorni, può volare liberamente, essere fecondata e trovarsi pronta a deporre le uova nei prossimi giorni, quando le olive avranno raggiunto le condizioni tali da poter consentire la nutrizione delle proprie larve. Il periodo propizio nel quale l’insetto inizia a deporre le uova corrisponde al momento in cui il nocciolo dell’oliva inizia ad indurirsi. La prova si può fare tagliando trasversalmente a metà la drupa con un temperino oppure, con molta più semplicità, utilizzando i nostri denti incisivi. Se lo sforzo è costante e riusciamo facilmente a spezzare in due l’oliva, possiamo supporre che la mosca valuti il frutto come non ancora pronto per ospitare la sua prole. Viceversa, se riusciamo facilmente ad incidere la polpa, ma poi troviamo difficoltà a spezzare il nocciolo, abbiamo la conferma che si sta avvicinando il momento della deposizione delle uova. La fase fenologica di indurimento del nocciolo varia in base alle condizioni meteorologiche dell’annata, alla cultivar, all’esposizione delle piante ed a tanti altri fattori legati alla fertilità ed alla disponibilità idrica nel terreno. Per questo non esiste un momento preciso al quale fare riferimento anche se, di norma, tale condizione, nel centro Italia, si verifica mediamente nella seconda o terza decade di luglio.

Dal monitoraggio effettuato in diverse zone dell’Umbria risulta una discreta presenza della mosca con catture che superano anche la decina di unità. Per questo è necessario riflettere, per il momento, sia su eventuali interventi schermanti che su trattamenti adulticidi. E’ evidente che questi ultimi hanno un senso soltanto se effettuati su larga scala, a livello di comprensorio, altrimenti le mosche, spostandosi con facilità, possono ripresentarsi nuovamente in abbondanza a distanza di pochi giorni dal trattamento insetticida. Negli oliveti coltivati con metodo biologico è già fin d’ora indispensabile ricorrere alla lotta per tenere sotto controllo gli adulti, cercando di contenerli con i metodi ritenuti più efficaci in rapporto ai costi: interventi con Spinosad, con Beauveria bassiana, cattura massale (es. trappole attract & kill o altre di sicura efficacia). Validi, sia per il biologico che per la lotta integrata, sono anche i trattamenti con prodotti schermanti od imbiancanti, disponibili in commercio in formulati spesso classificati come concimi.  In alcune prove degli anni passati buoni risultati sono stati ottenuti con i prodotti imbiancanti, che riducono anche la temperatura e la conseguente traspirazione delle foglie, disponibili sul mercato come preparati a base di calce, con l’aggiunta di prodotti rameici (ne esistono anche senza ma il rame è sempre utile) e miscelati con dei collanti che ne evitano il dilavamento in caso di piogge. Di norma sono sufficienti due trattamenti: il primo assolutamente in questo periodo ed il secondo prima della fine di agosto. Si suggerisce poi di far molire le olive presso dei frantoi che, prima della frangitura, sottopongano la partita ad un buon lavaggio per asportare i residui del trattamento. 

Nelle prossime settimane, sulla base dell’andamento stagionale e della eventuale deposizione di uova e/o presenza di larve, si potrà prendere in considerazione la possibilità di intervenire con specifici trattamenti ovicidi e larvicidi. A tal proposito è importante ricordare che, in via del tutto eccezionale, quest’anno il Ministero della Salute ha nuovamente autorizzato solo per l’olivo, fino al 28 ottobre 2020, l’utilizzo del Dimetoato. Dopo tale data non sarà più possibile acquistare il prodotto, pertanto, per i prossimi anni dovremmo far affidamento soltanto sulla prevenzione indicata già sopra per il settore biologico ed eventualmente sugli insetticidi a base di Fosmet o di  Acetamiprid.

Un augurio di buon lavoro a tutti gli olivicoltori.

Agr. Moreno Moraldi
Studio di consulenza “ProVerde”

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Aggiornato al 31/12/2014

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