I CONSIGLI SULLA CONCIMAZIONE DEGLI OLIVI

I CONSIGLI SULLA CONCIMAZIONE DEGLI OLIVI

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 2 del 10 maggio 2020


Nel precedente bollettino del 9 gennaio 2022 era stato dato il consiglio di provvedere alle concimazioni primaverili basandosi sullo schema che trovate sotto in corsivo per promemoria. L’aumento dei prezzi dei concimi, soprattutto dell’urea e del nitrato ammonico, che ha preso avvio nel 2021 e che si è accentuato con l’inizio della guerra in Ucraina, ha sicuramente contribuito a contenere al minimo i dosaggi distribuiti in questa primavera.

Anche i concimi diversi da quelli sopra citati hanno avuto sobbalzi di prezzo a causa della carenza di prodotti di base disponibili sul mercato. Per questo si consiglia, per chi non avesse ancora provveduto a concimare, di effettuare almeno un intervento in questo periodo. La valutazione di convenienza per l’acquisto del prodotto necessario dovrà essere fatta confrontando il prezzo riferito a ciascuna unità fertilizzante contenuta nel concime che trovate sul mercato. Tale dato deve essere poi giudicato alla luce della forma nella quale l’azoto risulta essere disponibile, tenendo presente che tutte le forme a lenta cessione hanno normalmente un prezzo superiore rispetto a quelle con disponibilità immediata.

Rispettando le norme della produzione integrata dettate a livello regionale, nonché optando per l’acquisto dei concimi più convenienti con riferimento al contenuto di unità fertilizzanti, sugli oliveti con circa 300 piante adulte ad ettaro, le concimazioni azotate, rapportate a pianta, potrebbero essere le seguenti:
nella prima quindicina di marzo: 500 grammi di nitrato ammonico per ciascuna pianta;
in aprile, a distanza di un mese dal primo intervento: 300 grammi di urea a pianta (oppure 500 grammi di nitrato ammonico);
in maggio, a distanza di un mese dal secondo intervento: ulteriori 300 grammi di urea a pianta (oppure 500 grammi di nitrato ammonico);
a metà settembre: un apporto di urea o nitrato ammonico a dosi dimezzate, rispetto a quelle sopra indicate, al fine di aiutare la pianta ad accumulare le riserve necessarie per una più vivace ripresa vegetativa nella primavera successiva.

In questo periodo gli olivi hanno la mignolatura già evidente e tra alcune settimane inizierà l’apertura dei fiori. E’ giunto pertanto il momento di prepararsi ad eseguire, circa 10 giorni prima dell’apertura dei fiori, i trattamenti con i prodotti a base di boro per aiutare l’allegagione. Come sempre, il consiglio è quello di somministrare il prodotto per via fogliare a bassa concentrazione (0,1%) preferibilmente con l’aggiunta di altri microelementi. Non è opportuno utilizzare, in tale stadio fenologico, le miscele di concimi che contengono anche alte concentrazioni di azoto, mentre sono da preferire i prodotti che dispongono eventualmente di un discreto contenuto di potassio. Il boro è utile sempre, ma risulta spesso indispensabile negli oliveti posizionati su suoli alcalini con pH superiore a 8, condizione che ne limita l’assorbimento dal terreno.
Coloro che non avessero ancora effettuato il trattamento con rame raccomandato dopo la potatura, possono eventualmente eseguirlo fino al momento in cui inizierà l’apertura dei primi boccioli floreali. I trattamenti con rame sono tassativamente sconsigliati dal momento in cui appaiono i primi petali dei fiori, fino a quando le olive non avranno raggiunto le dimensioni di un grano di pepe.


Un augurio di buon lavoro a tutti gli olivicoltori.
Agr. Moreno Moraldi

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Aggiornato al 31/12/2014

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